Rododendro e il mistero del suo nome
«Spostati, Rododendro! Mi serve il cesto» disse nonna Linuccia. «Vado a controllare se le susine gialle sono mature al campo.» A Rododendro, a dire il vero, quel nome lo faceva rodere non poco. Chissà a chi era venuto in mente! Lui, un gatto potente, capo paciere di tutti i felini del circondario, con un nome tanto strano... E pensare che all’inizio gli sembrava persino un nome roboante, di quelli che incutono paura quando la nonna lo chiamava per farlo rientrare. Poi, però, quel maligno di Pelino — che era la sua esatta metà — gli aveva fatto notare che il suo era solo il nome di un fiore. E da lì, zacchete, paranoie a non finire! Ora Rododendro anticipava sempre la nonna prima che lo chiamasse a voce alta, pur di non essere deriso dagli altri gatti della zona. Altrimenti andava a finire sempre a soffiate e peli dritti: una faticata del tutto inutile! «Ohi, dico...