Michela e la siepe di lillà
Il vecchio orologio a cucù della nonna era antico, ne aveva vissute di stagioni! Suonava quando voleva e come voleva: l’uccellino usciva fuori tutto fiero di sé e, a seconda del suo umore, emetteva uno, due o cinque «cucù!» . Alle volte rientrava bene nella sua sede all’interno dell’orologio; altre, invece, restava a penzoloni e nonna Irma doveva rimetterlo dentro con infinita pazienza. «Mamma, tu quell’orologio lo devi buttare!» disse Marina. «Lo sai bene, amore mio, che è un caro ricordo.» «Ho capito, mamma, ma hanno inventato gli orologi digitali! Al limite prendi un orologio a pendolo, ma che funzioni. Mi prendono attacchi di panico ogni volta che quell'uccellino esce fuori: mi aspetto sempre che voli via o che mi cada tra i piedi!» «Esagerata!» disse la nonna. «Quando avrai la mia età capirai che anche un orologio che non funziona bene, se ti ricorda la tua infanzia, ha un senso.» «Mamma, ti prego! La tua infanzia si perde nella notte dei tempi... Che ricordi puoi avere le...