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Visualizzazione dei post con l'etichetta storie per famiglie

Angelo e il fango magico

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  Quando il sole ti entra dritto negli occhi, o ti alzi o vai a tirare la tenda e ti rimetti a letto. Angelo, invece, che il sole lo aveva non solo svegliato ma anche fatto alzare pimpante, era contento: si andava con mamma e papà a fare una strana gita insieme. Si doveva passare prima dalla nonna raffreddata, che aveva bisogno di alcune medicine, e poi via verso quella destinazione sconosciuta di cui tanto parlavano i genitori. Nonna Angelina era di buon umore, fra un etciù e un altro relativo colpo di tosse con soffiata di naso. Era contenta che il nipote potesse visitare un posto che lei aveva visto appena scoperto, solo qualche settimana dopo l'apertura: una vera emozione solo a ricordarlo. « Nonna, come stai? » chiese Angelo. « Non tanto male. Solo che non pensavo che starnutire fosse così faticoso! Ma chi ti ha buttato fuori dal letto? » « Un raggio di sole, nonna. » « Ah, anche tu hai incontrato la chiave d’oro? » « In che senso? » chiese Angelo. « Nel senso » rispose...

Paolino e la spedizione vegetale

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  “Nonna, ma che fate vestiti così? Dove andate?” Paolino ebbe un attimo di stupore scendendo dalla macchina. “Pensavo di restare con voi oggi...” “Puoi restare” risposero i nonni sorridendo, “devi solo cambiarti le scarpe. Oggi si va a caccia di erbe!” Stivaletti di gomma, cesto di vimini, bastoni di legno e, in mano, coltellini da scavo. Insomma, i nonni si erano trasformati in cercatori di tesori vegetali, pensò Paolino. Veloce come una lepre inseguita dai cani – come diceva sempre nonno Peppe – Paolino si infilò le scarpe vecchie che teneva dai nonni per giocare. Oggi si andava per prati, quelli vicino al bosco, prima che i rapunzoli diventassero troppo grandi e duri. “Scusate nonni, ma io non ho minimamente idea di cosa sia un rapunzolo” confessò il bambino, grattandosi la testa. “Ah, già!” disse nonna Mena. “Tu sei del nuovo secolo. Noi invece veniamo da un altro tempo, dove gli uomini e le erbe si conoscevano bene. I nostri prati, come i boschi, ci donano erbe spontanee c...