Paolino e la spedizione vegetale
“Nonna, ma che fate vestiti così? Dove andate?” Paolino ebbe un attimo di stupore scendendo dalla macchina. “Pensavo di restare con voi oggi...” “Puoi restare” risposero i nonni sorridendo, “devi solo cambiarti le scarpe. Oggi si va a caccia di erbe!” Stivaletti di gomma, cesto di vimini, bastoni di legno e, in mano, coltellini da scavo. Insomma, i nonni si erano trasformati in cercatori di tesori vegetali, pensò Paolino. Veloce come una lepre inseguita dai cani – come diceva sempre nonno Peppe – Paolino si infilò le scarpe vecchie che teneva dai nonni per giocare. Oggi si andava per prati, quelli vicino al bosco, prima che i rapunzoli diventassero troppo grandi e duri. “Scusate nonni, ma io non ho minimamente idea di cosa sia un rapunzolo” confessò il bambino, grattandosi la testa. “Ah, già!” disse nonna Mena. “Tu sei del nuovo secolo. Noi invece veniamo da un altro tempo, dove gli uomini e le erbe si conoscevano bene. I nostri prati, come i boschi, ci donano erbe spontanee c...