Claretta e la sinfonia magica
Claretta era letteralmente fissata con la musica. Niente melodie dolci, niente che si potesse definire un "suono" secondo i canoni di nonna Ernestina. La ragazzina amava solo tutto ciò che faceva rumore, un frastuono continuo che nelle sue orecchie faceva più o meno così: Frrr-CIANG-SBANG-TUM-TUM! A lungo andare la nonna, che invece adorava la musica vera, si chiedeva come farle capire che oltre le distorsioni di una chitarra elettrica, i beat di una tastiera o i video rumorosi dei social, c’era un intero universo da scoprire. « Non si può vivere di sola musica assordante a undici anni » pensava spesso la nonna tra sé e sé, guardando la nipote con le cuffie stampate in testa. « Dove saranno i suoi pensieri? Cosa si starà immaginando mentre quei suoni micidiali le trapanano il cervello? » Era l’eterno dramma generazionale: una musica che accompagna i giovani e che i vecchi non riescono proprio a comprendere. Nonna Ernestina, però, non era tipo da arrendersi. Voleva trovar...